Gli eroi non celebrati del Piemonte

Aprile 29  2013 by Silvia
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La Top 5 dei vini varietali [Guest Post]

Gli stessi piemontesi sono spesso considerati riservati, austeri e restii ad aprirsi, proprio come il loro Barolo locale. In realtà si tratta di uno stereotipo del Piemonte, bisogna guardare al di là delle apparenze! Spesso messi in ombra dal Barolo, il Piemonte nasconde tra i suoi vini diverse personalità e varietà divertenti e socievoli da scoprire che ho elencato di seguito nella mia top 5 dei varietali locali meno celebrati.

 

1. FREISA 
Un tempo era un vino molto “trendy” e prodotto in eccesso, questa varietà ora è quasi scomparsa dalle Langhe. Spesso considerato un vino economico, dolce e frizzante, esistono ora alcuni produttori eccellenti che intendono confutare questo stereotipo producendo un Freisa di alta qualità. G.D. Vajra dal Barolo, ad esempio, conserva questa tradizione perseverando con un vecchio vigneto di Freisa e trattandolo con la massima cura creando così un vino di qualità corposo e ben strutturato. Dopotutto, hanno scoperto che il Freisa ha per il 60-70% lo stesso DNA del Nebbiolo. Potrebbe essere il padre o il nonno di questa nobile varietà? Ad ogni modo, sarebbe una vergogna non valorizzare un vino così profondamente legato alla storia del Piemonte. G.D. Vajra FREISA Kyè
 

La Top 5 dei vini varietali: FreisaLa Top 5 dei vini varietali: Freisa

2. PELAVERGA 
Parlando di vini di casa, il Pelaverga Verduno DOC ha una produzione tra le più ristrette in Italia con solo 12 cantine che al momento lo producono nel mondo! Completamente diverso dai più potenti compagni della famiglia del Nebbiolo, è un vino di medio corpo con aromi facilmente percepibili di fragola e ciliegia e le caratteristiche note speziate di pepe e sottobosco. Questo è spesso un vino di riferimento per me che sono vegetariano in questa terra ricca di specialità di carne e di importanti vini Barolo da abbinare. Ottimo per i piatti primaverili ed estivi, è una buona alternativa piemontese. Tra gli esempi più stuzzicanti che ho provato ci sono il Castello Di Verduno “Basadone” Pelaverga e i Fratelli Alessandria Verduno Pelaverga.
 

La Top 5 dei vini varietali: Verduno PelavergaLa Top 5 dei vini varietali: Verduno Pelaverga

3. GRIGNOLINO 
Ecco un altro rosso dal corpo più leggero proveniente dalla regione di Asti in Piemonte, che prende il nome dalla parola “grignole” termine con cui vengono indicati i vinaccioli, con un’allusione ai suoi tannini! A differenza di vini importanti come il Barolo, in cui il sapore tannico si ammorbidisce con l'invecchiamento in barrique, questo vino si beve giovane e fresco. È un vino trasparente e leggermente pigmentato, con note fresche e piacevolmente acidule di bacche. Analogamente alla maggior parte dei varietali piemontesi, è caratterizzato da un'acidità pronunciata che lo rende un buon compagno per tanti tipi di cibo. Provate il Giacomo Bologna “Braida” Grignolino o la Tenuta Santa Caterina!

 
La Top 5 dei vini varietali: GrignolinoLa Top 5 dei vini varietali: Grignolino

4.TIMORASSO 
Ancora quelle note acidule! Proveniente dai colli attorno a Tortona vicino ad Alessandria, il Timorasso è un vino bianco piemontese degno di nota nonostante sia molto difficile da vinificare. Con la sua corposità, l'acidità e gli intensi profumi fruttati, questo vino può essere abbinato a diversi tipi di pietanze, dai piatti a base di uova e verdure a quelli di carne bianca, pollame e altri tipi di carne! Inoltre migliora invecchiando proprio come un grande Riesling. Uno dei migliori Timorasso che abbia mai provato è la Cascina I Carpini Brezza d'Estate e la sua versione frizzante unica nel suo genere, Chiaror Sul Masso.

 

La Top 5 dei vini varietali: TimorassoLa Top 5 dei vini varietali: Timorasso

5. NASCETTA
Questo antico vitigno autoctono è stato salvato di recente e sta lentamente tornando grazie ai produttori come Cogno e Rivetto. Questa è l'ennesima storia che ribadisce quanto sia importante rimanere fedeli alle tradizioni di vinificazione e alle varietà di vitigni autoctoni, anche se questo significa andare contro il buon senso. Con una maggiore attenzione alla qualità, ora stiamo riscoprendo vini affascinanti come il Nascetta, un bianco dal profumo erbaceo e minerale, caratterizzato da un'incredibile longevità. I suoi intensi livelli di acidità e la struttura importante lo rendono ideale per accompagnare piatti a base di frutti di mare e pesce. Provate il Rivetto Nascetta o il Cascina Adelaide Nascetta.

 

Questo è un guest post scritto da Anna Savino (Bra, Piemonte, Italia). Anna scrive blog per passione ... per la sua passione per il cibo, il vino e la cultura italiana. È una sognatrice che spera un giorno di ottenere la sua certificazione di sommelier, e fare dei veri e propri wine tour. Per il momento si limita a scoprire cose nuove in Piemonte, un passo (sorso) alla volta. La trovate su Italianna.com
 
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