Tradizioni italiane: la storia dell’aperitivo

Novembre 12  2010 by Katie

Anziché tornare a casa per cena i fiorentini preferiscono gustarsi un aperitivo dopo una lunga giornata di lavoro.

Storia dell'AperitivoStoria dellCredits:StyleonSL

Veloce, semplice e poco costoso, prevede del buon cibo, una bella compagnia e un’atmosfera rilassante.Anche se la sua storia è ancora oggetto di discussione, l’aperitivo è una tradizione comune a Firenze.

Da quando ne ho memoria, l’aperitivo è sempre stato il modo migliore per scambiare quattro chiacchiere con gli amici mangiando cibo a volontà. Oggi le persone scelgono di non tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e preferiscono cenare in un modo più semplice avventurandosi in uno dei bar più a portata di mano. Goditi una grande varietà di cibi al costo di 7-10 euro per drink. Il cibo varia da un buffet di pasta e verdure a paninetti, insalate e snack leggeri.

Storia dell'AperitivoStoria dell

Si definisce APERITIVO:
- una bevanda alcolica che si beve prima di un pasto
- una bevanda alcolica che si beve prima di un pasto per stimolare l’appetito
- alcune tipologie di vino aromatizzate con erbe e altre sostanze, utilizzate come ingredienti per cocktail o bevute prima dei pasti.
Il termine deriva dalla parola latina “aperitivum”, letteralmente “che apre”, usata per indicare una bevanda che si gusta prima di un pasto. In Francia è chiamato “aperitif”.

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Credits: Winetownfirenze

Sebbene non esistano prove che stabiliscano le origini precise dell’aperitivo, se ne trova menzione nell’antico Egitto, mentre altri sostengono che risalga ai romani. 
Nel XVI secolo i liquori preferiti erano aromatizzati con erbe e spezie e utilizzati per scopi medicinali. Quando il consumo diventò più diffuso, non solo per scopi curativi, queste bevande iniziarono a essere servite per stimolare l’appetito. In principio gli alcolici avevano un sapore amarognolo, per cui i produttori dell’aperitivo cercarono di renderlo più gradevole diluendone gli ingredienti nel vino.

Divenne quindi una tradizione sociale in molte parti d’Europa e, a partire dal XVIII secolo, Torino diventò il principale centro commerciale per la produzione di vermouth. Antonio Cinzano fu il proprietario del più antico stabilimento di produzione del vermouth. 
Le radici della famiglia Cinzano affondano nel 1568. Nel 1796 Antonio Benedetto Carpano inventò il vermouth Carpano.
Alcuni insistono sul fatto che la tradizione dell’aperitivo è piuttosto milanese e sostengono che Milano sia la città dove i fratelli Ramazzotti hanno inventato il loro amaro, mescolando 33 erbe e radici in una base di alcol.

Milano è anche il luogo dove la famiglia Martini inventò i propri drink a base di vermouth, prima il Martini bianco e poi il Martini dry. Gaspare Campari decise di mescolare vari ingredienti vegetariani e negli anni ’40 del 1800 la sua creazione iniziò a essere venduta in tutta Italia. Alcuni anni più tardi, nel 1860, fondò il Gruppo Campari.
 
Con i miei amici di solito preferiamo prendere un aperitivo poiché è un modo più semplice per incontrarsi dopo una lunga giornata di giri in bici per la città. Non dobbiamo cucinare, comprare il pane né preparare la tavola per cena. Ci incontriamo in luoghi come “Sei Divino” o “Caffè Sant’Ambrogio”, ordiniamo un calice di vino o un cocktail a un prezzo modico e ci godiamo il cibo appena preparato e a portata di mano.
L’aperitivo di solito prevede piatti a base di pasta o riso, contorni, pane e salsine come il fegatino. Nei bar è possibile trovare gli avanzi del giorno o panini, mentre in altri locali si possono gustare menu etnici tipici.
 
L’orario dell’aperitivo va dalle 19 alle 21. La gente del posto arriva spesso intorno alle 20, per cui se si desidera gustare il cibo caldo ed evitare la fila è preferibile arrivare prima.
 



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